Abstract
I prelievi venosi dai seni petrosi inferiori sono utilizzati nella diagnostica differenziale della sindrome di Cushing per dimostrare l'origine ipofisaria o ectopica dell'ipersecrezione di ACTH.
Il drenaggio venoso dell'adenoipofisi avviene attraverso due plessi venosi, il destro ed il sinistro, che coprono la superficie della ghiandola e scaricano nel seno cavernoso omolaterale, direttamente o attraverso i seni intercavernosi. I seni petrosi inferiori rappresentano le principali vie di deflusso dei seni cavernosi; essi sono cateterizzabili con relativa facilità, allo scopo di eseguire prelievi peril dosaggio degli ormoni ipofisari.
La nostra tecnica prevede il cateterismo per via transfemorale; utilizziamo cateteri da 4 o 5 French, retti, con estremo distale ricurvo a 45°, senza fori laterali.
Sono indispensabili accurati controlli flebografici per dimostrare l'esatta posizione dei cateteri prima dell'esecuzione dei prelievi.
In letteratura viene riportata un'alta accuratezza diagnostica dei prelievi dai seni petrosi nella diagnosi differenziale tra malattia di Cushing e sindrome da ACTH ectopico, mentre assai minore è la specificità di una corretta localizzazione delle lesioni ipofisarie. Riteniamo che gli errori di lateralizzazione possano essere so1tanto ridotti, ma non eliminati da una corretta esecuzione dell'indagine: infatti dipendono da variabilità anatomiche, dalla sede dell'adenoma e, verosimilmente, da asimmetrie di flusso attraverso le vene di drenaggio ipofisario.
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