Abstract
I problemi posti dalla applicazione delle procedure angiografiche alla popolazione pediatrica età compresa tra 0 e 12 anni, cui siamo soliti aggiungere i casi assimilabili per patologia fino a 16 anni) sono molteplici. Si va dalla induzione sistematica della anestesia generale con intubazione e curarizzazione (le seriografie ultrarapide digitali vanno effettuate in arresto respiratorio) alla utilizzazione di introduttori e cateteri miniaturizzati peraltro compatibili, quando necessario, con gli attuali sistemi coassiali per la navigazione intracerebrale.
Pressoché abbandonate, se non in casi eccezionali, le vie di accesso diretto carotideo e vertebrale e le vie di accesso a distanza brachiale e ascellare che pure hanno avuto ampia diffusione in passato anche presso il nostro Servizio.
Si usa attualmente la via di accesso femorale arteriosa e/o venosa con applicazione abituale di introduttori perfusi onde ridurre al minimo il trauma sulle pareti vasali.
Viene presentata per sommi capi la popolazione pediatrica del nostro Servizio dall'epoca della introduzione dell'angiografia digitale (Luglio 1986 - Luglio 1991) fornendo esempi emblematici di procedure diagnostiche e di procedure di terapia endovascolare con particolare attenzione alle indicazioni e controindicazioni.
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