Abstract
L'autore, facendo riferimento alla sua pratica ambulatoriale quotidiana, descrive le principali accortezze che bisogna tener presenti durante l'esame clinico globale statico del rachide. Egli passa in rassegna i vari reperti della semiotica clinica (esame dei triangoli della taglia, delle altezza delle spine iliache postero-superiori, etc.), sottolineandone la sensibilità e la specificità di ciascun reperto (e quindi precisandone i limiti e le false positività) in corso di un esame condotto per una sospetta deviazione del rachide sul piano frontale (scoliosi) o per una sospetta accentuazione delle curve sul piano sagittale (ipercifosi dorsale o iperlordosi lombare).
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