Abstract
Sono stati esaminati 38 pazienti affetti da masse sellari e parasellari non di origine ipofisaria e si è valutata l'importanza dell'esame angiografico rispetto a TC e RM, nell'iter diagnostico di ciascuna patologia. Scopo del lavoro è quello di valutare l'importanza dell'esame angiografico rispetto a RM e TC, nelle patologie espansive sellari e parasellari non di origine ipofisaria. Sono stati esaminati 38 pazienti, la cui diagnosi è stata confermata istologicamente, e precisamente 19 meningiomi, 9 craniofaringiomi, 3 cordomi del clivus, 2 cisti epidermoidi, 1 aracnoidite ottico-chiasmatica, 2 granulomi specifico e non, 1 metastasi. L'angiografia dimostra sempre la presenza o meno di dislocazione di strutture vascolari adiacenti alla massa come d'altronde visualizza (nel caso di metastasi e in 18 meningiomi) il blush e il circolo patologico tumorali. Mentre inglobamento e dislocazione di vasi, possono essere visti anche alla RM, che d'altronde dimostra direttamente la massa e, in modo multiplanare, i suoi rapporti con le strutture anatomiche adiacenti, i piccoli vasellini afferenti al tumore sono sicuramente visti solo all'angiografia. Per quanto riguarda la TC, rimane l'esame principe per la routine ed è molto utile per dimostrare eventuali alterazioni della struttura ossea.
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