Abstract
La colonna vertebrale insieme al neurocranio assolve la naturale funzione di «involucro neurale», completamente dimenticata dalla vertebrologia malgrado il suo ruolo essenziale nella morfogenesi della colonna vertebrale, specialmente nel determinarne la lunghezza, la quale a sua volta dipende dalla lunghezza (vale a dire la potenzialità di accrescimento in lunghezza, filogeneticamente stabilita) del materiale neurale che vi si trova racchiuso: il complesso midollo spinaleradici nervose, CNRC («cord-nerve roots-complex»). L'accrescimento in lunghezza dell'organo assiale procede in direzione craniocaudale, cioè dalla testa ai piedi. In questo processo le radici dei nervi spinali costituiscono le «redini della crescita neurale»: nella misura in cui esse si allungano procede 1'accrescimento in lunghezza della colonna vertebrale. Le radici dei nervi spinali limitano dunque piuttosto che seguire passivamente la crescita vertebrale: «la colonna arriva fin dove le consentono le radici nervose», non viceversa. La crescita del CNRC nel suo complesso si svolge più lentamente di quella della colonna vertebrale. Questo differenziale di accrescimento neurovertebrale, particolarmente evidente nella eccentricità craniale dei gangli spinali dentro i relativi forami intervertebral!, risulta controbilanciato in parte dalla iperplasia trasversale del tessuto osseo vertebrale (il «waisting» dei corpi vertebrali), in parte dalla lordotizzazione della colonna cervicale e lombosacrale (l'effetto «bimetallico»).
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