Abstract
Sono stati studiati mediante RM 98 pazienti consecutivi, affetti da collasso di una o più vertebre (totale: 344 vertebre), così suddivisi: 16 osteopenie, 17 traumi, 3 osteonecrosi, 9 spondilodisciti, 4 tumori primitivi vertebrali, 37 pazienti con metastasi vertebrali e 7 con localizzazioni vertebrali in corso di emomielopatie; 5 pazienti erano portatori di angiomi vertebrali. In 63 pazienti è stato possibile un confronto con la TC. Per quanto riguarda la morfologia delle limitanti delle vertebre collassate, in accordo con i rilievi di altri autori9, i riscontri ottenuti sono stati suddivisi in 4 gruppi. Si è osservato un collasso di tipo 1 (focale concavo) nel 10% delle lesioni benigne e nel 1% delle maligne, un colasso di tipo 2 (diffuso concavo) nel 24% delle benigne e nel 16% delle maligne, un colasso di tipo 3 (focale ad angolo acuto) nel 11% delle benigne e delle maligne, un colasso di tipo 4 (diffuso ad angolo acuto) nel 11% delle benigne e nel 26% delle maligne. L'interessamento dell'arco posteriore era presente nel 3% delle lesioni benigne e nel 16% delle maligne, quello delle parti molli paravertebrali nel 6% delle benigne e nel 29% delle maligne, mentre il coinvolgimento del canale vertebrale si è riscontrato nel 11% delle lesioni benigne e nel 20% delle maligne. L'interessamento del disco limitrofo al collasso vertebrale era più frequente nelle lesioni benigne (24%) che nelle maligne (8%). Il comportamento del segnale RM dei corpi vertebrali collassati aveva 4 caratteristiche principali: basso nelle immagini pesate in T1 ed alto nelle immagini a TR lungo (2% delle lesioni benigne, 49% di quelle maligne), basso in tutte le sequenze impiegate (7% delle benigne, 25% delle maligne), isointenso in tutte le sequenze impiegate (50% delle benigne, 21% delle maligne), alto in tutte le sequenze impiegate (41% delle benigne, 0% delle maligne).
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