Abstract
L'autore stabilisce preliminarmente i tipi di ernia discale ai quali è rivolta la nucleolisi enzimatica. Riporta i risultati registrati ai vari controlli: 1 mese, 6 mesi, 1 anno, 2–8 anni. I risultati ottenuti nell'arco di 10 anni riconfermano l'impostazione iniziale secondo la quale il trattamento con chimopapaina non è destinato alla patologia minore da ernia discale, ma all'ernia discale vera e propria, con caratteristiche anatomo-patologiche ben definite. Inoltre, se concomitano altre patologie, come l'instabilità segmentaria e la stenosi del canale, la nucleolisi può essere scelta solo se il quadro clinico è sostenuto con assoluta prevalenza dall'ernia discale. Il presente lavoro pone il problema della terminologia atta ad esprimere i vari tipi di ernia discale e propone l'adozione di definizioni derivate dal riscontro anatomo-patologico ed anatomo-radiologico.
La precisione nell'identificare il tipo di ernia da trattare permette una più adeguata scelta terapeutica e, di conseguenza, il raggiungimento di un risultato migliore.
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