Abstract
Gli autori trattano il problema del mezzo di contrasto in angiografia digitale, focalizzando l'attenzione sulle dosi necessarie. Il problema è solo apparentemente diverso per l'angiografia digitale venosa o arteriosa. L'angiografia digitale può effettuarsi con una notevole riduzione della percentuale di jodio necessaria per il rilevamento del contrasto, con conseguente riduzione nelle dosi e nelle concentrazioni in angiografia arteriosa e possibilità di impiego dell'iniezione venosa distale. L'impiego del contrasto non-jonico è ad avviso degli autori obbligatorio, sia per la protezione del paziente, specie negli studi per via venosa ove si impiegano dosi anche molto rilevanti, sia ai fini di una più facile esecuzione resa possibile dalla migliore tollerabilità soggettiva immediata che facilita la collaborazione dei pazienti.
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