Abstract
Abbiamo studiato con sequenze convenzionali e pesate in diffusione 12 pazienti con sintomi clinici di ischemia acuta, per valutare la sensibilità delle varie sequenze in acuto, e l'evoluzione delle lesioni visibili in diffusione. Le sequenze pesate in diffusione si sono dimostrate più sensibili delle sequenze convenzionali in acuto, ed hanno permesso in tutti i casi di identificare la lesione responsabile dei sintomi nei pazienti con stroke; nell'unico paziente con TIA sia gli esami in acuto che il controllo a distanza sono risultati normali. Le lesioni evidenziate in diffusione in acuto sono evolute in tutti i casi in lesioni iperintense in T2 nel controllo a distanza, confermando l'ipotesi che un'alterazione in diffusione indichi un danno cellulare irreversibile. Lo studio con diffusione nell'ischemia acuta può fornire elementi diagnostici aggiuntivi.
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