Abstract
Gli Autori presentano casi esemplificativi della loro esperienza nell'impiego della chirurgia endoscopica transnasosfenoidale in diverse patologie: fistole liquorali, lesioni sellari cistiche non adenomatose, neoplasie etmoido-sfeno-clivali e neoplasie invadenti il seno cavernoso. I risultati preliminari sono incoraggianti, ma, sino alla loro conferma su più ampie casistiche e più protratti follow-up, è necessaria, soprattutto in campo oncologico, estrema prudenza limitandone l'uso a quanti, informati, lo richiedano e da parte di chirurghi che, in caso di risultato insoddisfacente, sappiano commutare l'intervento endoscopico in uno più tradizionale, ma di provata efficacia.
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