Abstract
Il coinvolgimento del sistema nervoso centrale in corso di echinococcosi ha una incidenza stimata intorno al 2%-4%.
L'echinococcosi intracranica rappresenta il 2–4% di tutti i casi di patologia idatidea e può avere sedi intracerebrale ed extracerebrale. La forma intracranica extracerebrale può manifestarsi in tre localizzazioni:
ossea con compromissione iniziale della spongiosa. Solo il 2% delle cisti si localizza nello scheletro e di questo solo il 3%-4% nel cranio; extradurale: lo spazio può essere infettato da embolizzazione di scolici o embrioni attraverso vasi sanguigni; per estrinsecazione di una cisti cerebrale attraverso la dura madre integra o per erosione di una cisti ossea idatidea nello spazio extradurale; combinata: con cisti contemporanee intracerebrali, extradurali ed ossee.
Delle tre forme la cisti idatidea extradurale è la più rara.
Dalla revisione della letteratura emergono solo 16 precedenti casi di cisti idatidea intracranica extracerebrale; di questi solo 7 con reperti TC. Infatti più della metà di questi casi risale agli anni Sessantacin-que-Settanta e per la diagnosi (peraltro solo di processo espansivo), gli autori si sono avvalsi della sola radiologia tradizionale: Radiografia diretta (che in alcuni casi documentava una asimmetria del cranio con assottigliamento del tavolato interno o la presenza di una parete calcifica) ed angiografia.
Attualmente La TC svolge un ruolo estremamente importante, potendo suggerire preoperatoriamente l'ipotesi idatidea, con notevole utilità per l'approccio neurochirurgico, oltre che definire dimensioni e sede della lesione cistica. La semeiotica TCè piuttosto caratteristica rivelando la cisti a contenuto simil-liquorale e margine convesso verso il parenchima cerebrale. Non si osserva impregnazione della parete della lesione dopo mdc né significativo edema perilesionale. Molto rare le calcificazioni. Il tavolato interno a contatto con la lesione appare di solito assottigliato.
Nel caso da noi riportato, diagnosticato e trattato chirurgicamente in Albania, l'esame TC documentava inoltre circoscritte erosioni del tavolato interno adiacente alla lesione, con aspetto a colpo d'unghia. Tale elemento semeiologico ha suggerito insieme agli altri rilievi TC la diagnosi di cisti idatidea extradurale.
Tale segno può pertanto indirizzare una diagnosi eziologica e va ricercato con estrema accuratezza e con “finestre adeguate”.
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