Abstract
È stato eseguito uno studio retrospettivo per valutare l'utilità dell'angio-TC nel riscontro e nell'analisi delle caratteristiche delle lesioni aneurismatiche intracraniche nei pazienti con ESA, usando l'angiografia digitale (AD) come “gold standard”.
È stato preso in esame un gruppo di 97 pazienti con emorragia sub-aracnoidea, e sono stati esaminati con angio-TC entro 12 ore dall'evento acuto; 23 hanno eseguito solo l'angio-TC, mentre 74 pazienti hanno eseguito sia l'angio-TC che l'AD; l'AD è stata eseguita mediamente entro 24 ore. Nei 74 pazienti hanno eseguito sia l'angio-TC che l'AD, abbiamo avuto un riscontro di 69 aneurismi (6 pazienti avevano una doppia lesione aneurismatica ed in una paziente ne sono state riscontrate quattro) e l'assenza di aneurismi in 14 pazienti. In cinque casi l'angio-TC non ha evidenziato l'aneurisma, riscontrato poi con l'AD.
I falsi negativi erano dovuti in un caso ad un errore nel calcolo del ritardo d'iniezione, in un secondo caso la lesione aneurismatica a carico della PICA non si è opacizzata. L'AD è stata eseguita il giorno dopo e nel frattempo le condizioni di circolo e dei vasi potrebbero essere cambiate. Nei restanti casi si trattava di aneurismi non ben visualizzati per la marcata tortuosità del vaso associata alle piccole dimensioni delle lesioni ed alla presenza di strutture ossee molto vicine alla lesione.
Pertanto la sensibilità e la specificità dell'angio-CT nel riscontro degli aneurismi sono rispettivamente del 96% e del 100%, ed il valore predittivo globale dell'esame è del 96%.
Tale metodica non invasiva è risultata quindi veloce, affidabile, ricca di informazioni e spesso conclusiva nell'iter diagnostico dei pazienti con ESA, con particolare utilità nella gestione della urgenza.
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