Abstract
Solo nel 6% dei casi le fratture del basicranio sono isolate mentre nella grande maggioranza (94% dei casi) rappresentano estensione di fratture della volta cranica.
Un impatto frontale od occipitale determina una frattura decorrente lungo il piano sagittale mentre un traumatismo applicato al vertice è causa di frattura decorrente sul piano coronale. La sintomatologia delle fratture del basicranio è in relazione alla sede del traumatismo: quelle della base anteriore possono determinare anosmia, ecchimosi peri-orbitaria e rinoliquorrea, mentre le fratture del basicranio posteriore sono causa di emotimpano, ipoacusia, disfunzione vestibolare, paralisi periferica del nervo facciale ed infine otoliquorrea.
È fuor di dubbio che l'evenienza di fistola liquorale è nettamente più frequente nei pazienti con fratture della base (11%) rispetto ai pazienti con trauma cranico generale (3%). L'incidenza di liquorrea risulta molto più elevata per le fratture del basicranio anteriore mediano: la TC ad alta risoluzione con scansioni coronali dello spessore di 1–3 mm. costituisce l'indagine di scelta, riuscendo a dimostrare la presenza di breccia ossea nel 70% dei casi: nei rimanenti, potranno utilmente essere eseguite la cisternografia MR, la cisterno-TC o la cisternografia con radionuclidi. Fistole carotido-cavernose o pseudo-aneurismi della arteria carotide interna possono essere la conseguenza di fratture del basicranio che interessino l'arteria nel segmento intra-petroso o intra-cavernoso: il trattamento endo-vascolare costituisce la modalità terapeutica di scelta per entrambe le evenienze.
Infine, il coinvolgimento del basicranio posteriore può determinare fratture dell'osso temporale: più frequenti quelle longitudinali (70%–90%) decorrenti lungo il maggior asse della rocca petrosa, con decorso laterale alla capsula otica, spesso causa di ipoacusia trasmissiva (per interessamento del timpano o del complesso ossiculare) e talora di paralisi periferica del nervo facciale (20% dei casi). Meno frequenti (10%–30%), ma più gravi, le fratture trasversali decorrenti ortogonalmente al maggior asse della rocca petrosa, causa di ipoacusia neuro-sensoriale (per interessamento della coclea), vertigine, nistagmo od otoliquorrea (per interessamento dei canali semi-circolari) ed infine di paralisi del nervo facciale (50% dei casi).
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