Abstract
La risonanza magnetica spettroscopica protonica (1H-MRS) è stata applicata allo studio di pazienti con ictus ischemico in fase acuta-subacuta per valutare l'eventuale correlazione tra concentrazione dei metaboliti ed esito funzionale.
L'esame è stato condotto su 26 pazienti entro la prima settimana dall'ictus. Il VOI è stato posto sull'area ischemica e su un'area cerebrale apparentemente sana controlaterale simmetrica. A sei mesi dall'ictus è stato valutato l'esito funzionale del paziente applicando la Scandivanian Stroke Scale (SSS) ed il Barthel Index (BI). I segnali provenienti da N-acetilaspartato (NAA), colina (Cho) e creatina-fosfocreatina (Cr) erano significativamente ridotti in confronto con le aree sane controlaterali (p<0,001; p<0,001 e p<0,003 rispettivamente al test di Wilcoxon).
In 19 pazienti era presente acido lattico (Lac). Il coefficiente di correlazione per ranghi di Spearman ha mostrato una significativa correlazione positiva tra punteggio SSS a sei mesi e NAA (p = 0,01). I pazienti in cui il Lac era presente avevano un punteggio SSS significativamente più basso (p = 0,049 al test U di Mann-Whitney). L'1H-MRS eseguita in fase acuta-subacuta dell'ictus ischemico fornisce utili informazioni prognostiche.
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